
La cosa che mi fa spinto a riportare questo brano del libro (di Diamond vi consiglio anche “Armi, acciaio e malattie”) è, appunto, l’incredibile facilità con cui si può adattare alla situazione attuale, mondiale e italiana.
Le mire personali a breve termine mi fanno venire in mente, per esempio, il tentativo, perfettamente riuscito, del nostro premier di non finire in prigione.
L’arricchimento è quasi scontato: le statistiche ci dicono che oggi ci sono molti poveri ma anche molti che hanno rimpinguato i loro conti in banca.
Costruire monumenti mi fa venire in mente il Ponte sullo Stretto di Messina e la TAV.
Poi la totale mancanza di visione a lungo termine è, a mio avviso, un problema che nasce fin dalle amministrazioni comunali: quasi sempre, con l’avvicendarsi degli amministratori dopo le tornate elettorali, chi arriva distrugge tutto ciò che è stato fatto dai predecessori, anche se erano cose utili e sensate e anche se i predecessori erano della stessa parte politica!!!
E nessuno si prende la briga di pianificare azioni che impegnino risorse per più di 4 anni. Eppure ci sono cose che possono essere fatte bene solo su tempi più lunghi, come per esempio una buona pianificazione urbanistica a favore di pedoni e ciclisti oppure, parlando in grande, cercare di salvare la nostra scuola (vi invito a leggere Milady The Winter e i blog di tanti ottimi insegnanti che vorrebbero fare ma non possono).
Sui problemi evidenti che dire? Quello che mi colpisce di più è il terzo: lotte per il controllo delle risorse sempre più scarse come il petrolio e poi toccherà all’uranio e poi toccherà al suolo e all’acqua. Diamo per scontato il fatto di poter aprire il rubinetto e sciacquarci le mani ma, se non controlliamo ciò che immettiamo nei fiumi, laghi etc, rischiamo di non avere più acqua buona da bere e buona per coltivare e, a quel punto, voglio proprio vedere che ce ne facciamo di una centrale nucleare o di una fabbrica se non abbiamo più acqua né cibo.
Ma chissà, forse questo è proprio il metodo che la Natura ha escogitato per eliminare il genere umano e quindi godiamoci tutto finché possiamo, senza pensare al futuro.
Il fatto è che ritengo che il genere umano abbia sì tanti difetti ma sia anche capace di cose meravigliose e mi scoccerebbe andasse tutto in fumo perché non siamo stati capaci di essere lungimiranti…
Mi scoccerebbe assai.
L’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi – Sezione di Vercelli è lieta di invitarvi alla mostra di quadri tridimensionali per non vedenti “Progetto chiaroscuro” dal 9 al 17 maggio 2009 presso la Sala SOMS di Via F. Borgogna 34 a Vercelli.
Il sabato e la domenica la mostra è aperta dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 mentre i giorni feriali dalle 17 alle 19.30.
I quadri esposti sono realizzati con una tecnica innovativa che permette la riproduzione di opere pittoriche in bassorilievo per non vedenti e ipo vedenti e per tutti gli appassionati d’arte. Un modo nuovo di percepire l’arte attraverso il tatto, per soddisfare il bisogno innato in tutti di godere delle bellezze artistiche.
Inaugurazione sabato 9 maggio alle 17.
Per informazioni: uicvc@uiciechi.it tel. 0161 253539 cell. 347 0101131
Sono sempre stata affascinata dalla sordità e dalla cecità fin da bambina quando vidi, nel teatro della mia sonnacchiosa città, “Anna dei miracoli” interpretata da Mariangela Melato e da una splendida giovane attrice di cui non ricordo il nome perché chi non può vedere o sentire percepisce il mondo in un modo a me sconosciuto. Questa mostra può essere una forma diversa per capire sulla propria pelle – ed è proprio il caso di dirlo – come una persona cieca interpreti un opera d’arte visiva e, in generale, le immagini.
LM illustra i programmi televisivi della serata. Alla fine Mare la ringrazia e afferma:
maredidirac76: ti ringrazio OH MIA SIGNORA DEL PALINSESTO
maredidirac76: e anche settimo
Lady Macbeth: palinottavo, che sta bene
maredidirac76: è uno stile architettonico il palinottavo
maredidirac76: ma anche uno strumento musicale a fiato
Lady Macbeth: no, è parente del palindromo
maredidirac76: VEROOOO!!!
Lady Macbeth: ma non si capisce mai come girarlo
Lady Macbeth: perchè puoi leggerlo in otto modi diversi
maredidirac76: e si ha almeno 8 diverse forme
maredidirac76: (oddio abbiamo scritto la stessa cosa nello stesso momento!!!)
Lady Macbeth: ma è anche imperfetto del verbo palinottare
Lady Macbeth: io palinottavo
Lady Macbeth: tu palinottavi
Lady Macbeth: egli palinottava
maredidirac76: che vuol dire "parlate borbottando sommessamente"
Lady Macbeth: esatto
Premetto che non sono un’esperta in terremoti ma ho un’idea credo abbastanza chiara di cosa sia un modello di previsione di un evento.
Premetto che ieri non ho scritto nulla perché quando la Natura si scatena rimango a guardare senza riuscire a fare nient’altro.
Premetto che quando c’è gente che sta male per un evento naturale è assolutamente inutile e ozioso cercare un colpevole.
Premetto che quello che sto per scrivere è assolutamente e rigorosamente un mio pensiero.
Il terremoto in Abruzzo è una tragedia.
Immane.
Che potrebbe avere conseguenze gravissime non solo perché ci sono tantissimi sfollati ma anche perché penso ai soldi che arriveranno dalla comunità europea e mi chiedo subito: quanti arriveranno DAVVERO in Abruzzo? Quanti si fermeranno prima nella rete dei politici,dei costruttori e della criminalità?
Intanto però la Protezione Civile,la Croce Rossa, gli Alpini, i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza e tanti altri stanno facendo il loro lavoro, perché ci sarà gentaccia anche li dentro, ma ci sono anche tanti bravi ragazzi che credono in quello che fanno.
Poi ci sono le polemiche.
Giampaolo Giuliani, non ho ancora capito se ricercatore o tecnico dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), lavora nei laboratori del Gran Sasso e ha elaborato un metodo che si basa sulle misure di concentrazione di radon per prevedere i terremoti. Nei giorni scorsi aveva dato l’allarme che non è stato considerato e ora molti accusano Bertolaso di non aver fatto nulla per salvare la gente.
Personalmente mi occupo e ho studiato i modelli previsionali atmosferici.
L’atmosfera può essere osservata: ad occhio nudo ognuno di voi sa capire quando è ora di cercare un riparo se si sta avvicinando un temporale, con strumentazioni poste sulla Terra e anche con i satelliti. Con un satellite è possibile vedere in tempo reale l’evoluzione di un uragano, la sua grandezza, la sua velocità di rotazione, la sua traiettoria e può essere organizzata un’efficace evacuazione delle persone dai territori che saranno colpiti dall’uragano.
Stessa cosa per le inondazioni: conosciamo e monitoriamo i corsi dei fiumi e ci sono modelli idraulici che ci permettono di capire quando ci sarà la piena e quanta acqua sarà trasportata.
Anche questi modelli molto ben fatti e rodati hanno comunque un’INCERTEZZA.
OGNI MISURA HA UN’INCERTEZZA.
Tenete bene a mente questa cosa: NON ESISITONO MISURE GIUSTE.
Il processo stesso di misura cambia l’oggetto che viene misurato e quindi non misura mai veramente ciò che vogliamo. La misura però può essere fatta in modo ACCURATO e con una buona ANALISI STATISTICA possiamo ottenere un valore medio con un’incertezza che di dice che ciò che abbiamo misurato al 90% (per esempio) è la misura corretta.
Quindi, quando uno scienziato vi dice che qualcosa ha probabilità nulla di avverarsi o si avvererà sicuramente MENTE: un evento si compirà con una probabilità alta o bassa ma nessuno può prevedere se un evento avverrà al 100% o allo 0%.
L’unica cosa certa è la morte. Basta.
Detto ciò i terremoti per ora non possono essere previsti per un motivo logistico: non è facile inserire misuratori nelle profondità della Terra. Mentre con un satellite possiamo guardare dall’alto gli oceani e l’atmosfera, è per ora difficilissimo monitorare il sottosuolo.
Bisognerebbe avere degli strumenti da mettere la dove le zolle tettoniche si incontrano per misurare gli spostamenti, le pressioni, gli sforzi ma uno strumento così per ora non esiste ancora. Bisognerebbe avere strumenti in grado di tollerare le temperature e le pressioni che ci sono in profondità e per ora questi strumenti non esistono. E poi ce ne vorrebbero tanti e ogni strumento costa un botto: gli strumenti per funzionare bene devono essere fatti bene e se poi li vuoi far funzionare bene devi essere bravo e tutto questo costa.
Se però Giuliani ha trovato una strada buona per capirci qualcosa di più dei terremoti, allora dovrebbe avere la possibilità di approfondire le sue ricerche. È per questo che serve la RICERCA DI BASE: spesso cose che oggi utilizziamo tutti i giorni sono venute fuori ricercando altro. La ricerca di base serve proprio a indagare, approfondire, studiare, comprendere cose che magari ora non servono a nulla, ma in futuro potrebbero esser molto utili.
Un’ultima cosa: facciamo un esercizio mentale.
Pensiamo al Vesuvio.
Il Vesuvio prima o poi erutta di nuovo., non si sa quando ne con quale intensità.
Fate finta di esser un abitante di Somma Vesuviana che sta proprio sul Vesuvio (Capo correggimi se dico cavolate), di aver sempre vissuto li, di essere nato li, di avere la/il fidanzata/o, di aver già adocchiato la casa dei vostri sogni sempre a Somma Vesuviana.
Un giorno vi dicono che hanno elaborato un modello, non infallibile, per prevedere l’eruzione del Vesuvio e che tale eruzione sarà devastante e distruggerà completamente Somma Vesuviana.
Che il terremoto arriverà, al 90% della probabilità, da li a 4 mesi, 3 giorni 2 ore e che dovete iniziare ad evacuare, con calma perché c’è tempo, ma dovete abbandonare tutto.
Voi che fareste?
Siate sinceri.