mercoledì, 15 luglio 2009

30 Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.
31 Ed egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po'». Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare.
32 Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
(Mc 6, 30-32)

Trovare tempo per se stessi, per leggere, per la musica, per guardare un paesaggio, per sognare, per pensare, per ascoltarsi, per coccolarsi, per prendersi cura di se, per ritrovare le energie ed essere nuovamente pronti ad affrontare le cose di tutti i giorni.

Trovare tempo per la famiglia, per gli amici vicini e lontani, per i colleghi, per chi chiede una mano e, avendo recuperato le energie per se stessi, poter dare un aiuto o anche solo una spalla su cui piangere, un sorriso, una risata, una chiacchierata prima di andare a dormire.

Difficile? Forse …

 

p.s. tranquilli non sto avendo una deriva religiosa, è che ogni tanto nel Vangelo ci sono cose interessanti, come in tutti i best-sellers

maredidirac
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mercoledì, 08 luglio 2009

È la prima volta da quando questo blog è nato che ho saltato un mese: non ho scritto nulla in giugno.

Il fatto è che giugno è stato un mese molto denso, non per il lavoro (anzi: sono ufficialmente dipendente della provincia avendo concluso i sei mesi di prova!!!) né per la vita fuori, ma per quella dentro.

Ho dovuto pianificare la mia lotta contro i dissennatori e contro l’endometriosi che si è rifatta viva.

Ora si riparte.

Si riparte dopo una settimana passata con un’amica e i suoi figli.

È bello trovarsi dopo più di un anno e riprendere i discorsi come se non fosse passato neanche un giorno.

È bello essere guardata dritta negli occhi da un paio di occhi color cioccolata di neanche due anni.

È bello disegnare per un ometto di tre anni tutte le chiocciole che desidera e i Barbapapà.

Tutto questo rendendomi conto di quanto è impegnativa e faticosa la vita di una madre, in un paese straniero, con un marito lavora molto e un cane.

Ma lei è forte e ogni giorno fa un piccolo grande miracolo.

E ride con i suoi figli, amandoli tantissimo.

maredidirac
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sabato, 16 maggio 2009

Collasso_Diamond
“Perché i re e i nobili non furono capaci di riconoscere e risolvere questi problemi così evidenti che minacciavano la loro società? La loro attenzione era evidentemente concentrata su mire personali e a breve termine, quali arricchirsi, intraprendere campagne militari, costruire monumenti, rivaleggiare con le altre élite e sottrarre ai contadini cibo sufficiente per poter sostenere tutte queste attività. Come quasi tutti i capi nella storia del genere umano, i re e i nobili maya non tennero conto dei problemi a lungo temine, posto che fossero in grado di accorgersene.”   Da Collasso di Jared Diamond

I problemi evidenti del popolo maya che il testo cita sono:
  1. la crescita della popolazione che superava di gran lunga la quantità delle risorse disponibili
  2. gli effetti della deforestazione e dell'erosione dei pendii
  3. lotte per il controllo delle risorse sempre più scarse
  4. il cambiamento climatico, sopratutto la siccità
Trovo che questa analisi del crollo della civiltà maya sia facilmente applicabile all'attuale situazione.

La cosa che mi fa spinto a riportare questo brano del libro (di Diamond vi consiglio anche “Armi, acciaio e malattie”) è, appunto, l’incredibile facilità con cui si può adattare alla situazione attuale, mondiale e italiana.

Le mire personali a breve termine mi fanno venire in mente, per esempio, il tentativo, perfettamente riuscito, del nostro premier di non finire in prigione.

L’arricchimento è quasi scontato: le statistiche ci dicono che oggi ci sono molti poveri ma anche molti che hanno rimpinguato i loro conti in banca.

Costruire monumenti mi fa venire in mente il Ponte sullo Stretto di Messina e la TAV.

Poi la totale mancanza di visione a lungo termine è, a mio avviso, un problema che nasce fin dalle amministrazioni comunali: quasi sempre, con l’avvicendarsi degli amministratori dopo le tornate elettorali, chi arriva distrugge tutto ciò che è stato fatto dai predecessori, anche se erano cose utili e sensate e anche se i predecessori erano della stessa parte politica!!!

E nessuno si prende la briga di pianificare azioni che impegnino risorse per più di 4 anni. Eppure ci sono cose che possono essere fatte bene solo su tempi più lunghi, come per esempio una buona pianificazione urbanistica a favore di pedoni e ciclisti oppure, parlando in grande, cercare di salvare la nostra scuola (vi invito a leggere Milady The Winter e i blog di tanti ottimi insegnanti che vorrebbero fare ma non possono).

Sui problemi evidenti che dire? Quello che mi colpisce di più è il terzo: lotte per il controllo delle risorse sempre più scarse come il petrolio e poi toccherà all’uranio e poi toccherà al suolo e all’acqua. Diamo per scontato il fatto di poter aprire il rubinetto e sciacquarci le mani ma, se non controlliamo ciò che immettiamo nei fiumi, laghi etc, rischiamo di non avere più acqua buona da bere e buona per coltivare e, a quel punto, voglio proprio vedere che ce ne facciamo di una centrale nucleare o di una fabbrica se non abbiamo più acqua né cibo.


Ma chissà, forse questo è proprio il metodo che la Natura ha escogitato per eliminare il genere umano e quindi godiamoci tutto finché possiamo, senza pensare al futuro.

Il fatto è che ritengo che il genere umano abbia sì tanti difetti ma sia anche capace di cose meravigliose e mi scoccerebbe andasse tutto in fumo perché non siamo stati capaci di essere lungimiranti…

Mi scoccerebbe assai.


maredidirac
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mercoledì, 06 maggio 2009

L’Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi – Sezione di Vercelli è lieta di invitarvi alla mostra di quadri tridimensionali per non vedenti “Progetto chiaroscuro” dal 9 al 17 maggio 2009 presso la Sala SOMS di Via F. Borgogna 34 a Vercelli.

Il sabato e la domenica la mostra è aperta dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 mentre i giorni feriali dalle 17 alle 19.30.

I quadri esposti sono realizzati con una tecnica innovativa che permette la riproduzione di opere pittoriche in bassorilievo per non vedenti e ipo vedenti e per tutti gli appassionati d’arte. Un modo nuovo di percepire l’arte attraverso il tatto, per soddisfare il bisogno innato in tutti di godere delle bellezze artistiche.

Inaugurazione sabato 9 maggio alle 17.

Per informazioni: uicvc@uiciechi.it tel. 0161 253539 cell. 347 0101131

 

Sono sempre stata affascinata dalla sordità e dalla cecità fin da bambina quando vidi, nel teatro della mia sonnacchiosa città, “Anna dei miracoli” interpretata da Mariangela Melato e da una splendida giovane attrice di cui non ricordo il nome perché chi non può vedere o sentire percepisce il mondo in un modo a me sconosciuto. Questa mostra può essere una forma diversa per capire sulla propria pelle – ed è proprio il caso di dirlo – come una persona cieca interpreti un opera d’arte visiva e, in generale, le immagini.

 

maredidirac
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martedì, 28 aprile 2009

Ieri sera è stata una piacevole serata, di cui ricordo poco in realtà complici un prosecco e un vino siciliano bianco a cui ho attinto generosamente.
Però non era un Donna Fugata (o come disse il Tenore un Donna Figata)...

Le altre partecipanti alla cena ne hanno parlato abbondantemente sui loro blog e mi piace l'idea di raccoglierle tutte qui:

Lady Macbeth (i topòi dei sogni che sono delle pantegane mica da ridere)
Milady The Winter (il delirio sul trench è partito da me, giusto?)
Maddie (mi ero dimenticala la questione dell'enjambement: mi sono fatta la pipì addosso dal ridere)
II Lettrice (sorella della padrona di casa che guardava Biancaneve con il nipotino: dolcissimi!)

Poi c'era un ometto che in un mese è cresciuto tantissimo e, quando siamo tutte insieme, inizia a guardarci con meno sospetto ... o con più rassegnazione?

mah...

grazie ragazze!
maredidirac
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